Nintendo ha rilasciato nelle scorse ore il firmware 11.3.0-36E per 3DS, un aggiornamento che sembra prendere di mira il supporto agli homebrew sulle console hackate.

Cosa fa il firmware 11.3.0-36E per 3DS?

Il changelog ufficiale recita:

Modifiche apportate alla versione 11.3.0-36E

  • Miglioramenti della stabilità e altri aggiornamenti

Miglioramenti alla stabilità generale e alla sicurezza della console e altri piccoli aggiornamenti tesi a favorire l’esperienza dell’utente.

In sostanza, però, il firmware blocca l’homebrew launcher su 3DS, usato dai possessori di 3DS per avviare applicazioni fatte in casa ed anche giochi. Sorprendentemente, il firmware in questione non sembra bloccare i custom firmware in generale ma solamente l’homebrew launcher. In altre parole, il firmware non mira a bloccare la pirateria.

Specificatamente, l’aggiornamento blocca tutti gli exploit noti utilizzati per avviare homebrew, così come l’exploit, ormai vecchio di 3 anni, gspwn, che era l’unico metodo pubblicamente conosciuto per iniettare payload nuovi per correggere gli exploit homebrew. In altre parole, Nintendo si è stufata di giocare al gatto e al topo con Smealum, il più noto hacker della schena 3DS, ed ha deciso di correggere il “problema” alla radice. Gli exploit homebrew sono stati corretti, ed anche l’unico modo conosciuto per aggiornarli.

Pare che Nintendo abbia deciso di intervenire in questo modo solo per correggere l’uso illegale ma meno dannoso che gli utenti fanno della sua portatile, mentre continua ad affidarsi ai suoi legali per contrastare la pirateria. L’anno scorso, infatti, Nintendo ha fatto chiudere “freeshop”, un eshop non autorizzato che consentiva di scaricare gratuitamente i giochi per la portatile attraverso un takedown DMCA, pur tuttavia dando vita a decine di cloni che vengono utilizzati ancora oggi.

Anche il nostro portale, Tech Scene, nei giorni scorsi, ha dovuto rimuovere una vecchia guida per l’installazione di rxTools a seguito di una notifica da parte di Nintendo.

In che modo il firmware 11.3.0-36E impatta chi usa homebrew ed i possessori di console già hackate?

A quanto pare questo aggiornamento blocca realmente solo gli homebrew, e Smealum ha già dichiarato che, insieme ad altri hacker, ha preparato una soluzione presto in arrivo. Plutoo e Yellows8 in particolare sembrano aver lavorato attivamente alla ingegnerizzazione inversa del firmware 11.3.0-36E non appena è stato rilasciato.

Contemporaneamente, al di là della perdita di accesso agli homebrew, che per alcuni è comunque un duro colpo, sembra che le altre funzioni dei custom firmware siano ancora funzionanti. In altre parole, aggiornare il proprio CFW alla versione 11.3.0-36E non creerebbe alcun danno, bloccherebbe solo gli homebrew. Qui è possibile trovare, in lingua inglese, una lista di FAQ riguardanti l’aggiornamento in questione.

La soluzione, a detta degli hacker, potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

Via Wololo