Il titolo è un po’ fuorviante, lo ammetto, tuttavia ho avuto modo di testare, per conto di Cleverfiles, il software Disk Drill 2, in versione PRO, e qui di seguito spiegherò cosa mi ha convinto e cosa non mi ha convinto di questo software.

Partiamo dal principio: Disk Drill non fa in modo di evitare che perdiate i vostri files, per ottenere questo risultato sarebbe opportuno tenere più copie dei vostri dati in posti sicuri. Se malauguratamente, comunque, qualcosa dovesse andar storto e questi dati venissero eliminati, per errore o per qualsiasi altro motivo, allora entrano in gioco i cosiddetti software per il recupero dei file eliminati (data recovery). Questo particolare tipo si software, per chi non ne fosse a conoscenza, è in grado di ripristinare dati precedentemente eliminati (ad esempio dopo aver svuotato il cestino del PC). Il funzionamento è presto detto.

Ogni sistema operativo, seppur in modo leggermente differente, contrassegna i file cancellati sul vostro PC con una cosiddetta “flag”, ovvero marchia i file eliminati dimodochè possa, in futuro, ricordare che lo spazio occupato da questi files è nuovamente disponibile, e quando un nuovo file deve essere copiato in quella porzione di spazio sul disco fisso, il file che occupava precedentemente quello spazio possa essere sovrascritto.

Normalmente, un file eliminato, rimane tranquillamente accessibile dopo l’eliminazione, per poi andare a degradarsi col tempo man mano che nuovi dati occupano lo spazio che era in precedenza occupato dal file eliminato. Tutto questo naturalmente volendo semplificare notevolmente.

Ora, veniamo a noi. Esistono diversi modi per recuperare file eliminati, purchè non siano degradati al punto da essere illeggibili. Possiamo pensare a Recuva, software freeware ma dall’uso limitato (dipende sempre dalle nostre esigenze, naturalmente).

Disk Drill si colloca tra i cosiddetti freemium. La versione base, infatti, svolge egregiamente il proprio lavoro, pur mantenendo delle limitazioni. E’ compatibile sia con Windows che con Mac OS X (per quest’ultimo è stata resa disponibile la versione 3, come illustrato nel video qui sotto).

La versione da noi presa in esame è la 2 per Windows. tra le caratteristiche più importanti possiamo trovare il recupero di files indipendentemente dal file system (NTFS, FAT32, EXT, HFS+ ed altri), la semplicità d’uso e la flessibilità per un uso su drive sia esterni che interni.

E’ possibile eseguire una scansione superficiale e rapida ed una più approfondita e che, quindi, richiederà più tempo: con entrambe sarà possibile anche recuperare files protetti, funzione particolarmente utile in circostanze specifiche. E’ inoltre possibile tentare il recupero (seppur non garantito per forza di cose) di file presenti su dischi danneggiati o corrotti.

La versione gratuita è limitata in termini di quantità di dati che è possibile recuperare, che si attesta sui 100 MB. E’ inoltre limitato il recupero su alcuni file system.

La versione PRO, invece, che viene venduta ad un prezzo di 49$, consente di recuperare partizioni eliminate per errore o corrotte, funzione su tutti i file system ed è in grado di ripristinare il formato dei file che desideriamo recuperare: una funzione essenziale.

A nostro parere, il software svolge il proprio dovere senza intoppi, ed il prezzo a cui viene venduto è abbastanza onesto, se consideriamo che a volte i file che necessitano un recupero sono di vitale importanza, come file personali, foto e video di famiglia, documenti importanti e via dicendo. A volte, un software del genere può salvarvi la vita. Una spesa del genere sarebbe comunque giustificata nel caso abbiate un estremo bisogno di recuperare file importanti laddove tutte le alternative gratuite hanno fallito.