Recentemente, dopo il tanto sbandierato aggiornamento di Skype (4.9.0) sui dispositivi Android che prometteva un miglioramento nelle prestazioni, la gente ha cominciato a storcere il naso. Su dispositivi di fascia media, fare una videochiamata con Skype, oggigiorno, è un terno al lotto ed il programma risulta essere un raffazzonato agglomerato di bug e mancanze grossolane che relegano quello che una volta era il riferimento tra i programmi di chat a programmino di nicchia.

Ma andiamo con ordine: Skype venne acquistato, mesi orsono, da Microsoft, società che puntava a fare il colpo grosso nel mondo delle telecomunicazioni aggiudicandosi quello che, al tempo, rappresentava l’indiscusso colosso dell’instant messaging.

Sono passati quasi 2 anni, e da allora, il programma, in tutte le sue versioni, ha lentamente raggiunto il baratro fino a giungere all’imbarazzante aborto informe che è adesso, un programma che, sia su PC che, specialmente, su dispositivi concorrenziali come quelli montanti Android, non riesce a rimanere al passo coi tempi. Contatti impossibili da aggiungere o da sbloccare, avatar che non si aggiornano o che si corrompono, aggiornamenti che non arrivano agli utenti tramite l’upgrader integrato. Ed ancora lentezza esasperante errori di ActiveX non meglio precisati, impossibilità di sincronizzarsi con il proprio account Facebook. E poi qualità pessima nelle chiamate e nelle videochiamate, privacy a dir poco ridicola e si potrebbe continuare per ore.

Microsoft, che sull’argomento dorme sonni (ancora per poco) tranquilli, non si avvede ed ignore quel milione di utenti e più che hanno votato, iracondi, da una a tre stelle sul Play Store, lamentando problemi anche gravi.

Sui dispositivi Android, infatti, il programma è già tanto se riesce ad avviarsi su dispositivi di fascia non altissima, per non parlare della qualità delle videochiamate e della lentezza esasperante che a volte obbliga l’utente ad un riavvio forzato del dispositivo. Ed anche qui si potrebbe continuare per ore. Beh, non proprio per ore, visto che sui dispositivi Android la batteria viene risucchiata in una maniera invereconda, altro che ore. Tutto questo nel 2014, quando sono uscite alternative come Line o anche Hangout di Google che nel giro di qualche anno avranno soppiantato la concorrenza ridicola di Microsoft.

Su IOS è di recente uscito Skype 5.0, versione che a breve dovrebbe arrivare anche sul Play Store. Un programma nato vecchio, che ci fa tornare direttamente a quegli anni ’90 che tra tanti bei ricordi ci fa venire in mente quei giorni in cui si attendevano minuti prima di poterci connettere ad internet, ed altre amenità che credevamo di aver superato da anni. Insomma, Microsoft, sarebbe anche giusto il momento di darsi una bella svegliata e non pensare solo allo sviluppo di applicazioni su Windows Phone ma pensare anche ad ambienti diversi. Un esempio?

La lista contatti non è aggiornata e non ci si può mettere ad aggiungere manualmente tutti i contatti uno ad uno, per tutte le persone che conosciamo, perciò la lista deòle persone con cui è possibile messaggiare su Skype è molto limitata. Altro esempio?

Basta comparare la lista contatti di Skype con quella di Whatsapp, in cui la lista è esaustiva e continuamente sincronizzata con la nostra rubrica; questo rende estremamente facile prendere un contratto dalla lista ed iniziare una conversazione.

La struttura ridicola di Skype, negli anni, non è cambiata di una virgola per rimettersi al passo coi tempi ed anzi è sempre andata peggiorando. Nessuno stupore se la gente, compreso chi scrive, abbia lentamente deciso di migrare verso la concorrenza.