E’ recente l’annuncio dell’attuale AD Microsoft, Steve Ballmer, in cui esprime la volontà di lasciare la società per andare in pensione nel giro di 12 mesi.

Ballmer, 57 anni, lascia dopo aver iniziato il suo impiego in Microsoft nel 1980 ed esser diventato amministratore delegato nel 2000. Appena dopo l’annuncio, il titolo Microsoft fa un salto di oltre il 7% sul Dow Jones.

La decisione verrà dunque seguita da un meeting interno in Microsoft, dove un comitato presieduto da Bill Gates in persona sonderà diversi terreni al fine di trovare una testa capace di sostituire Ballmer nel suo ruolo di AD. Non sarà difficile.

Ballmer annuncia il suo addio con una lettera ai dipendenti in cui ricorda il suo operato negli anni in cui è diventato amministratore delegato, periodo durante il quale, ricorda, ha fatto salire il fatturato interno da 7,5 a 78 miliardi di dollari, portando i dipendenti dell’azienda da 30 mila circa ad oltre 100 mila. Si dice infine contento di come abbia contribuito alla diffusione del PC. “Mi sono sempre profuso con passione ed impegno perchè amo questa compagnia”, queste le sue parole.

Voci interne alla compagnia, comunque, rendono note nuove linee guida per la sostituzione di Ballmer: il nuovo CEO dovrò ottemperare ad un mandato più lungo dei precedenti, per cui si valutano candidati sia interni che esterni all’azienda.

L’AD uscente rimarrà comunque in azienda come azionista: egli detiene infatti, grazie a delle stock options accumulate in 33 anni di lavoro, oltre 333 milioni di azioni, oltre il 4% del totale. Prima di lui solo Bill Gates.

Il patrimonio personale ammonta, si stima, a circa 15 miliardi di dollari, dato aggiornato al 2013.