In questi giorni si sta verificando, all’insaputa di molti, l’ennesimo paradosso, tutto italiano, dovuto al costo della linea ADSL per i clienti Tim (ex Telecom). Vediamo insieme come fare per abbassare il costo della rete nel caso in cui stessimo subendo un disservizio e non fosse possibile il passaggio alla 20 mega per la nostra linea.

Questa non sarà una di quelle guide in cui ci si imbatte solitamente in rete, che promette di risparmiare attraverso metodi farlocchi. Quanto scritto, infatti, si basa su dati di fatto, che, in quanto tali, sono facilmente verificabili.

Nel mesi passati, dopo la fusione tra Telecom e Tim, oltre ad aver assistito al cambio del vecchio logo Tim con uno decisamente più brutto, la bolletta è diventata da bimestrale a mensile, e tutti i vecchi contratti sono stati cambiati, in maniera fraudolenta, automaticamente e senza preavviso.

I vecchi contratti sono quindi diventati “Tutto” nel caso si fosse stati abbonati alla connessione ad internet, oppure “Tuttovoce”, un abbonamento simile ma che non prevede la connessione ADSL. Questo ha portato chiamate gratuite ed illimitate anche a chi non lo avesse richiesto, ed è già passibile di denuncia. Il problema, comunque, non si ferma qui.

Durante le ultime settimane, a partire dal 1° Gennaio 2016, Tim ha promesso l’espansione della banda larga e, ove possibile, l’aumento della copertura della fibra ottica. Mentre la notizia è stata accolta con un plauso generale, in queste ore si sta consumando un paradosso che ha dell’incredibile.

Dopo la fusione, i nuovi contratti, per i clienti che non fossero abbonati a Telecom da almeno dieci anni, erano di 44,90€ mensili (chi era abbonato da oltre 10 anni, invece pagava 39€ al mese). Dopo qualche mese, le offerte di Tim sono cambiate ulteriormente, ed ecco che si presenta l’anomalia.

La nuova offerta di base, tutto incluso di Tim, è TIM Smart Casa, un abbonamento che, come è possibile vedere sulla pagina ufficiale, include internet a 20 mega e chiamate illimitati e l’accesso a TIMvision. Il tutto a 39€ al mese.

Tutto perfetto, allora, no?

Non ci sarebbero problemi, se non fosse che in gran parte del territorio italiano, la copertura all'”ADSL fino a 20 mega”, come viene pubblicizzata sul sito, è carente o del tutto assente. Prima però soffermiamoci su quanto ci viene offerto. La dicitura “ADSL fino a 20 mega” indica che la rete non avrà garanzie, dopo l’upgrade dai classici 7 mega, di un aumento sostanziale. Potete chiamare il 187 e verificarlo voi stessi. L’operatore vi dirà che la velocità si adatterà alla disponibilità della vostra zona (con congestioni e wholesale, annessi e connessi), ragion per cui in realtà potrebbe non esserci un miglioramento del servizio.

“Vabbè, almeno pagheremo di meno in bolletta, da 44,90€ al mese a 39€ al mese…”

Anche qui, purtroppo, ci sono brutte notizie. Per prima cosa, il cambio dell’abbonamento contrattuale non è gratuito. Sembra incredibile ma è così. Il cambio costerà 78€, e se opterete per la domiciliazione bancaria o postale della fattura TIM entro 90 giorni dalla data di richiesta di attivazione dell’offerta, la quota da versare si abbasserà a 39€. Il tutto è facilmente constatabile sulla pagina ufficiale dell’offerta, alla voce “Contributo di attivazione offerta TIM SMART CASA”.

Se questo non fosse abbastanza, allora è bene sapere che nelle zone in cui la linea fino a 20 mega non risulti vendibile, vi troverete nella condizione di pagare 44,90€ al mese (quindi più degli altri, visto che nelle zone coperte paghereste 39€ al mese) avendo meno: niente internet fino a 20 mega e niente TIMvision.

Parlando con gli operatori, comunque, si è evidenziato subito il paradosso in questione. Non è concepibile che chi ottiene meno debba pagare di più. Il servizio clienti vi indicherà quindi la strada per richiedere l’allineamento contrattuale con gli standard di oggi. Dal momento che la comunicazione è, forse volontariamente, carente da parte di Tim, spieghiamo come fare per richiedere l’allineamento e quindi l’abbassamento dei costi della linea nelle zone in cui fare l’upgrade a TIM Smart Casa non è possibile a causa della mancata copertura per la 20 mega: bisognerà chiamare il 187 e digitare 1, poi di nuovo 1 ed ancora 1 (tre volte in totale). Parlerete con l’assistenza commerciale di Tim, alla quale dovrete far presente il paradosso in cui vi trovate, e dovrete richiedere esplicitamente l’allineamento contrattuale ai costi di TIM Smart Casa.

L’operatore vi risponderà di lasciare un recapito telefonico e vi dirà che un addetto vi richiamerà entro 48 ore. Una volta ricontattati (attenzione perchè non verrete ricontattati dal 187 ma da una compagnia subordinata che lavora per Tim, il cui numero di telefono, naturalmente, è diverso), bisognerà spiegare nuovamente l’accaduto e richiedere l’abbassamento del costo della bolletta ad un totale inferiore ai 39€ mensili (visto che anche pagare 39€ al mese risulta un po’ offensivo per chi non ha comunque accesso a tutto ciò che TIM Smart Casa offre). L’allineamento dovrebbe avvenire entro 10 giorni, trascorsi i quali dovreste vedere una significativa riduzione dei costi in bolletta, alla voce “ADSL”. Non si tratta di molto, ma è comunque un risparmio che ci è dovuto: pagare più degli altri per ottenere di meno potrebbe essere anche visto come una truffa, e le associazioni di consumatori dovrebbero pensare ad un’azione legale di fronte a tali ruberie. Alla fine dell’odissea in questione, se tutto sarà andato come previsto, vi troverete di fronte ad uno sconto denominato “Tutto Fidelity” che porterà il costo della vostra linea a 29€ al mese per i prossimi 12 mesi.

Speriamo di esser stati utili, alla prossima!